Stipendio & Retribuzione

Aliquote IRPEF 2026 e Scaglioni: Tabella Ufficiale, Calcolo ed Esempi Pratici

Tutto sulla struttura a 3 scaglioni: aliquote 23%, 35%, 43%, confronto con il passato, aliquota marginale e incidenza reale sui redditi da lavoro.

Redazione Fiscale CalcoloOreLavorateLettura: 11 minAggiornato: 10 Febbraio 2026

1. La Struttura delle Aliquote IRPEF 2026 a Tre Scaglioni

La determinazione delle imposte sul reddito in Italia è disciplinata dal principio fondamentale di progressività sancito dall'art. 53 della Costituzione, secondo cui "tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività".

Dal vecchio sistema a quattro scaglioni alla riforma a tre aliquote

Fino a pochi anni fa, il nostro ordinamento fiscale prevedeva quattro scaglioni di reddito (23%, 25%, 35% e 43%). La riforma strutturale ha accorpato i primi due scaglioni, creando una configurazione più snella ed estendendo l'aliquota più bassa del 23% fino alla soglia di 28.000 euro di reddito imponibile.

Questa rimodulazione ha garantito un risparmio fiscale generalizzato per i redditi medio-bassi e ha semplificato la quantificazione dell'imposta lorda nel cedolino paga, rendendo più trasparente il calcolo delle trattenute per dipendenti e pensionati.

Nel 2026 gli scaglioni IRPEF sono tre: 23% fino a 28.000€, 35% tra 28.001€ e 50.000€, 43% per la parte oltre 50.000€.

2. Tabella Ufficiale Scaglioni IRPEF 2026

Di seguito riportiamo la tabella scaglioni IRPEF 2026 ufficiale, con l'indicazione dell'aliquota applicabile, dell'ampiezza dello scaglione e dell'imposta massima progressiva generata da ciascuna fascia:

Scaglione di Reddito ImponibileAliquota IRPEF 2026Ampiezza dello ScaglioneImposta Massima dello ScaglioneIRPEF Cumulata al Tetto
1° Scaglione: da 0 a 28.000,00 €23%28.000,00 €6.440,00 €6.440,00 €
2° Scaglione: da 28.001,00 a 50.000,00 €35%22.000,00 €7.700,00 €14.140,00 €
3° Scaglione: oltre 50.000,00 €43%Illimitata43% sulla quota eccedente14.140,00 € + 43% quota >50k

3. Aliquota Marginale vs Aliquota Media Effettiva

Uno dei concetti più fraintesi nel fisco italiano è la differenza sostanziale tra aliquota marginale e aliquota media effettiva.

Perché un aumento non comporta mai un netto inferiore

Molti lavoratori temono che accettare un aumento retributivo che superi la soglia di 28.000 o 50.000 euro possa "far scattare lo scaglione successivo" e causare un guadagno netto inferiore.

Questo timore è matematicamente infondato. L'IRPEF opera a scaglioni progressivi: se il tuo reddito passa ad esempio da 27.500 euro a 29.000 euro: • I primi 28.000 euro continueranno a essere tassati all'aliquota del 23%. • Solo ed esclusivamente i 1.000 euro eccedenti la soglia dei 28.000 euro saranno assoggettati all'aliquota marginale del 35%.

L'aliquota marginale (35%) si applica unicamente all'ultimo euro guadagnato, mentre l'aliquota media (imposta totale divisa per il reddito) rimane nettamente inferiore. Puoi verificarlo istantaneamente inserendo qualsiasi importo nel nostro simulatore di Calcolo Stipendio Netto.

4. Simulazioni Numeriche da 15.000 a 100.000 Euro di Reddito

Per visualizzare la progressione del prelievo tributario all'aumentare dell'imponibile fiscale, riportiamo la seguente tabella comparativa con l'IRPEF lorda generata e la relativa aliquota media prima dell'applicazione delle detrazioni d'imposta:

Reddito Imponibile IRPEFIRPEF 1° Scaglione (23%)IRPEF 2° Scaglione (35%)IRPEF 3° Scaglione (43%)IRPEF Lorda TotaleAliquota Media Lorda
15.000,00 €3.450,00 €0,00 €0,00 €3.450,00 €23,00%
20.000,00 €4.600,00 €0,00 €0,00 €4.600,00 €23,00%
28.000,00 €6.440,00 €0,00 €0,00 €6.440,00 €23,00%
35.000,00 €6.440,00 €2.450,00 €0,00 €8.890,00 €25,40%
45.000,00 €6.440,00 €5.950,00 €0,00 €12.390,00 €27,53%
50.000,00 €6.440,00 €7.700,00 €0,00 €14.140,00 €28,28%
65.000,00 €6.440,00 €7.700,00 €6.450,00 €20.590,00 €31,68%
80.000,00 €6.440,00 €7.700,00 €12.900,00 €27.040,00 €33,80%
100.000,00 €6.440,00 €7.700,00 €21.500,00 €35.640,00 €35,64%

5. Impatto dello Scaglione IRPEF 2026 su Straordinari e Bonus

La struttura degli scaglioni di reddito ha un impatto diretto sul trattamento delle voci accessorie e variabili della busta paga:

Tassazione di ore straordinarie e premi

Le ore di lavoro straordinario (diurno, notturno o festivo), i compensi per reperibilità e i bonus contrattuali si collocano sempre "in cima" alla retribuzione annuale. Vengono pertanto assoggettati all'aliquota marginale più alta raggiunta dal lavoratore (il 23%, il 35% o il 43%).

Per un approfondimento matematico su come vengono conteggiate le trattenute fiscali sulle ore extra, puoi consultare la nostra analisi su Quanto Sono Tassati gli Straordinari in Busta Paga e utilizzare lo strumento Calcolo Maggiorazione Straordinari.

6. Prospettive e Verifiche Fiscali sul Modello 730

Tutti i conteggi operati mensilmente dal datore di lavoro sono soggetti a verifica finale in sede di dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche).

In dichiarazione si sommano tutti i redditi percepiti nel corso dell'anno (inclusi eventuali redditi da locazione con cedolare secca o tassazione ordinaria, redditi di capitale, compensi da collaborazioni occasionali). L'IRPEF dovuta viene ricalcolata sull'intero montante e messa a confronto con le ritenute già subite in busta paga, determinando l'eventuale rimborso o debito d'imposta finale.

Domande Frequenti sull'Argomento

Quali sono le tre aliquote IRPEF in vigore nel 2026?
Le tre aliquote IRPEF sono: 23% per la quota di reddito imponibile fino a 28.000 euro; 35% per la quota compresa tra 28.001 e 50.000 euro; 43% per la quota di reddito che supera i 50.000 euro.
Cosa si intende per aliquota marginale IRPEF?
L'aliquota marginale è la percentuale di imposta applicata all'ultimo euro di reddito guadagnato dal contribuente. Ad esempio, per un reddito imponibile di 35.000 euro, l'aliquota marginale è del 35%, anche se l'aliquota media sull'intero reddito è solo del 25,40% grazie al fatto che i primi 28.000 euro sono tassati al 23%.
Le aliquote IRPEF si applicano al lordo o al netto dei contributi INPS?
Si applicano sempre e rigorosamente al netto dei contributi previdenziali obbligatori INPS. In busta paga, i contributi previdenziali a carico dipendente (di regola pari al 9,19%) sono integralmente deducibili prima di calcolare l'IRPEF.
I pensionati pagano le stesse aliquote IRPEF dei lavoratori dipendenti?
Sì. Gli scaglioni e le aliquote IRPEF sono identici per tutte le persone fisiche residenti in Italia (lavoratori dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi). La differenza risiede nelle detrazioni d'imposta specifiche previste dall'art. 13 TUIR.