Ferie, Straordinari & Diritti

Quanto Sono Tassati gli Straordinari in Busta Paga: Aliquote, Tassazione e Calcolo Netto

Perché le ore straordinarie sembrano tassate quasi al 50%: aliquota marginale IRPEF, contributi INPS, perdita di detrazioni ed esempi reali da lordo a netto.

Redazione Fiscale CalcoloOreLavorateLettura: 13 minAggiornato: 10 Febbraio 2026

1. Come Funziona la Retribuzione per Lavoro Straordinario in Italia

Il lavoro straordinario è definito dal D.Lgs. 66/2003 come la prestazione lavorativa svolta oltre l'orario normale di lavoro a tempo pieno, fissato per legge a 40 ore settimanali (o al limite inferiore stabilito dal CCNL di categoria).

Retribuzione oraria e maggiorazioni contrattuali

Le ore straordinarie non vengono retribuite con la semplice tariffa oraria ordinaria, ma beneficiano di una maggiorazione percentuale obbligatoria stabilita dai singoli contratti collettivi nazionali per compensare la maggiore usura psico-fisica del lavoratore: • Straordinario diurno feriale: maggiorazione compresa generalmente tra il +15% e il +25% della quota oraria normale. • Straordinario notturno feriale (dalle 22:00 alle 06:00): maggiorazione compresa tra il +30% e il +50%. • Straordinario festivo diurno (domeniche o festività): maggiorazione tra il +30% e il +65%. • Straordinario festivo notturno: maggiorazione che può raggiungere il +60% - +75%.

Per determinare il valore della tua singola ora straordinaria puoi calcolare la tua tariffa base con il nostro Calcolo Paga Oraria e applicare le percentuali con il Calcolo Maggiorazione Straordinari.

Il lavoro straordinario deve essere sempre conteggiato a parte nel cedolino paga ed è assoggettato sia alla contribuzione previdenziale INPS che all'IRPEF.

2. Gli Straordinari Sono Tassati? Il Regime di Tassazione Ordinaria ad Aliquota Marginale

Una delle domande più ricorrenti tra chi svolge turni extra è: gli straordinari sono tassati? E quanto vengono tassati gli straordinari in busta paga?

La risposta fondamentale è che non esiste una "tassa speciale sugli straordinari". Il compenso per lavoro straordinario costituisce reddito di lavoro dipendente a tutti gli effetti e confluisce nell'imponibile fiscale ordinario.

Il principio dell'aliquota marginale

Tuttavia, poiché gli straordinari rappresentano una retribuzione aggiuntiva che si somma al salario base concordato, essi subiscono la tassazione dell'aliquota IRPEF marginale più alta raggiunta dal lavoratore: • Se il tuo reddito si trova all'interno del primo scaglione (fino a 28.000 euro), ogni ora straordinaria è tassata all'aliquota IRPEF del 23%. • Se il tuo reddito supera anche solo di un euro i 28.000 euro (fino a 50.000 euro), ogni euro di straordinario subisce immediatamente l'aliquota IRPEF del 35%. • Per i redditi che superano i 50.000 euro, lo straordinario viene tassato all'aliquota massima del 43%.

3. Il Doppio Salasso Fiscale: Aliquota Marginale e Riduzione delle Detrazioni

Molti lavoratori lamentano che "a fare gli straordinari quasi la metà dei soldi se ne va in trattenute". Questa percezione non è una fantasia contabile, ma è il risultato matematico di una tripla decurtazione che avviene nel cedolino paga:

1. La trattenuta previdenziale INPS (9,19%)

Su ogni euro lordo di straordinario percepito viene preliminarmente trattenuto il 9,19% di contributi INPS obbligatori per finanziare la pensione.

2. L'aliquota IRPEF marginale (23%, 35% o 43%)

Sul residuo imponibile fiscale si applica l'aliquota del proprio scaglione più elevato (ad esempio il 35%).

3. La perdita progressiva delle detrazioni lavoro dipendente

Come spiegato nella nostra guida su Detrazioni Lavoro Dipendente 2026, le detrazioni ex art. 13 TUIR decrescono man mano che il reddito annuo sale. Guadagnando 1.000 euro in più di straordinari durante l'anno, il reddito complessivo aumenta e la detrazione d'imposta si riduce automaticamente di circa il 6% - 9% del valore dello straordinario.

Sommando INPS (9,19%) + IRPEF marginale (35%) + perdita di detrazioni (~8%) + addizionali regionali/comunali (~2,5%), la trattenuta totale effettiva su un'ora straordinaria può sfiorare il 45% - 48%, lasciando in tasca al dipendente poco più della metà del compenso lordo inizialmente pattuito.

4. Simulazione Completa: Quanto Rendono Nette 10 e 20 Ore di Straordinario

Per comprendere esattamente quanto entra in tasca, esaminiamo due simulazioni reali su lavoratori inquadrati nel CCNL Commercio o Metalmeccanico con straordinario diurno feriale (+15% di maggiorazione):

Caso 1: Lavoratore nel 1° Scaglione IRPEF (RAL 22.000 €, paga oraria base 11,50 €)

  • Compenso orario straordinario lordo (+15%): 11,50 € × 1,15 = 13,23 €/ora.
  • Compenso lordo per 10 ore: 132,30 €.
  • Contributi INPS (9,19%): -12,16 €.
  • Imponibile fiscale: 120,14 €.
  • IRPEF marginale (23%): -27,63 €.
  • Addizionali locali medie (2,3%): -2,76 €.
  • Incidenza degressività detrazioni: circa -8,50 €.
  • Netto reale in tasca per 10 ore: circa 81,25 € (pari a 8,13 € netti all'ora).
  • Incidenza complessiva trattenute: 38,6%.

Caso 2: Lavoratore nel 2° Scaglione IRPEF (RAL 32.000 €, paga oraria base 16,00 €)

  • Compenso orario straordinario lordo (+15%): 16,00 € × 1,15 = 18,40 €/ora.
  • Compenso lordo per 10 ore: 184,00 €.
  • Contributi INPS (9,19%): -16,91 €.
  • Imponibile fiscale: 167,09 €.
  • IRPEF marginale (35%): -58,48 €.
  • Addizionali locali medie (2,5%): -4,18 €.
  • Incidenza degressività detrazioni: circa -14,20 €.
  • Netto reale in tasca per 10 ore: circa 90,23 € (pari a 9,02 € netti all'ora).
  • Incidenza complessiva trattenute: 51,0% (oltre la metà se ne va in tasse e contributi!).
Voce ContabileLavoratore Scaglione 23% (10 ore)Lavoratore Scaglione 35% (10 ore)Lavoratore Scaglione 35% (20 ore)
Paga Oraria Base11,50 €/h16,00 €/h16,00 €/h
Tariffa Straordinario Lordo (+15%)13,23 €/h18,40 €/h18,40 €/h
Totale Compenso Lordo132,30 €184,00 €368,00 €
Trattenuta INPS (9,19%)-12,16 €-16,91 €-33,82 €
IRPEF Marginale Dovuta-27,63 €-58,48 €-116,96 €
Addizionali Locali Stimate-2,76 €-4,18 €-8,36 €
Perdita Detrazioni Lavoro Dipendente-8,50 €-14,20 €-28,40 €
Netto Effettivo Corrisposto in Busta Paga81,25 €90,23 €180,46 €
Percentuale Totale Trattenuta38,6%51,0%51,0%

5. Regime Agevolato e Detassazione: Quando Si Applica la Flat Tax al 5%

Per limitare l'effetto disincentivante dell'aliquota marginale, la legge italiana ha introdotto specifici regimi di tassazione agevolata:

Imposta sostitutiva del 5% sui premi di produttività

Le somme erogate a titolo di premio di risultato o di partecipazione agli utili in esecuzione di contratti collettivi aziendali o territoriali (fino al tetto di 3.000 euro annui per lavoratori con reddito da lavoro dipendente fino a 80.000 euro) non subiscono l'IRPEF ordinaria e le addizionali, ma beneficiano di un'imposta sostitutiva forfettaria con aliquota ridotta al 5%.

Straordinari collegati a progetti o convertiti in welfare

Qualora l'accordo integrativo aziendale consenta di convertire le ore straordinarie o i premi in servizi di welfare aziendale (buoni spesa, asili nido per i figli, rimborso libri scolastici, versamenti a fondi pensione integrativi o casse sanitarie), tali somme risultano totalmente esenti da IRPEF e da contributi INPS, consentendo di incassare il 100% del valore nominale.

6. Limiti Legali e Diritti: Quante Ore di Straordinario Si Possono Fare

Lo svolgimento del lavoro straordinario non è a discrezione illimitata dell'azienda, ma deve rispettare precisi paletti legali e contrattuali stabiliti dal D.Lgs. 66/2003 a tutela della salute del lavoratore:

Il limite delle 48 ore settimanali medie

La durata media dell'orario di lavoro non può in ogni caso superare, per ogni periodo di 7 giorni, le 48 ore complessive, comprese le ore di lavoro straordinario. Tale limite viene calcolato come media mobile su un arco temporale di riferimento fissato dai contratti collettivi (solitamente di 4 mesi, estendibili a 6 o 12 mesi per ragioni tecniche o produttive).

Il limite annuale e il diritto di rifiuto

In assenza di diversa disciplina contrattuale, il ricorso al lavoro straordinario è consentito fino a un massimo di 250 ore annuali per ciascun lavoratore. Il dipendente ha il pieno diritto di rifiutare la prestazione straordinaria qualora: • Sia uno studente lavoratore (art. 10 Statuto dei Lavoratori). • Sussistano comprovati e gravi motivi personali o familiari di salute. • Il datore di lavoro non rispetti il riposo giornaliero obbligatorio di almeno 11 ore consecutive tra la fine di un turno e l'inizio del successivo. Per pianificare i turni diurni e notturni, puoi verificare la conformità con il nostro Calcolo Turni Notturni.

Domande Frequenti sull'Argomento

Quanto sono tassati gli straordinari in busta paga in percentuale?
Gli straordinari sono tassati all'aliquota marginale IRPEF più alta raggiunta dal reddito del lavoratore (23%, 35% o 43%), a cui si aggiungono i contributi INPS del 9,19%, le addizionali regionali/comunali (circa 2-3%) e la riduzione delle detrazioni lavoro dipendente. La trattenuta complessiva oscilla tra il 38% per i redditi bassi e oltre il 50% per i redditi medi e alti.
Perché sulle ore straordinarie non si applica la tassazione separata?
La tassazione separata è riservata per legge a emolumenti straordinari pluriennali (come il TFR, gli incentivi all'esodo o gli arretrati di anni precedenti maturati per cause non imputabili al lavoratore). Le ore straordinarie fanno parte della prestazione ordinaria dell'anno in corso e rientrano quindi obbligatoriamente nella tassazione progressiva IRPEF ordinaria.
È vero che gli straordinari fanno perdere il bonus 100 euro o le detrazioni?
Sì, è possibile. Aumentando la retribuzione annua complessiva, un monte ore consistente di straordinario può far superare le soglie di reddito previste per il trattamento integrativo (15.000 o 28.000 euro) o ridurre le detrazioni per lavoro dipendente ex art. 13 TUIR, generando un conguaglio a debito nella busta paga di fine anno.
Qual è il limite massimo di ore straordinarie che si possono fare in un anno?
La legge fissa il limite legale massimo a 250 ore all'anno per ciascun lavoratore dipendente, salvo che il CCNL applicabile stabilisca un limite diverso (molti contratti lo fissano a 180 o 200 ore). Inoltre la media settimanale di ore lavorate non può mai eccedere le 48 ore medie su un periodo di 4 mesi.